Le colline moreniche

Il paesaggio è caratterizzato da macchie di bosco e pianori,
laghetti e risorgive, campagne mosse e ordinati filari. Qui, grazie
al clima dolce, convivono in armonia la macchia mediterranea e
la vegetazione alpina, in questo contesto si è inserito l'uomo
con attività non invasive, fra cui l'allevamento di bovini e altri
animali.
La primavera è un tripudio di colori che d'estate si arricchisce
grazie alle orchidee selvatiche. Fra ninfee bianche e gialle potrete
osservare aironi e folaghe perdersi fra azzurro e verde.
Le colline moreniche risultano abitate fin dall'Era Neolitica.
Il territorio offre, nella struttura urbanistica dei suoi paesi,
nelle opere d'arte, nei monumenti e nei musei, testimonianze
dei popoli che l'hanno attraversato: Volta Mantovana, Cavriana,
Monzambano, Solferino, Castiglione delle Stiviere, San Martino,
Pozzolengo e Ponti sul Mincio testimoniano
un glorioso passato. In ognuno di questi paesi sono visibili
le orme lascite da Etruschi, Galli e Romani nonché testimonianze
di eventi storici più recenti, quali le battaglie risorgimentali. |
Pozzolengo
Pozzolengo è l'ultimo paese, geograficamente parlando,
della provincia di Brescia incuneato tra le province di Mantova
e Verona.
Vanta un passato storico di grande rilievo testimoniato da un possente borgo medievale fortificato ("Castello di Pozzolengo") costruito all’incirca nel IX – X secolo, riedificato nel XIII secolo e ristrutturato nel XVI secolo.
Il Castello contenente alcune abitazioni (castrum) sorge sul monte Fluno.
Ha pianta trapezoidale, con i lati est e ovest più lungi e i lati nord e sud più corti.
Nella cortina delle mura con merlatura guelfa, sono inserite numerose torri cilindriche, soprattutto nei lati ovest e sud mentre nel lato nord vi è una torre quadrata (Mastio), che ospita l’entrata del castello. Una delle torri cilindriche è stata dibita dal XV secolo a torre campanaria. All’interno del Castello si possono ammirare i resti della Chiesa di San Lorenzo martire, protettore degli appestati, che presenta frammenti di un affresco medievale del 1300 che copriva l’abside, raffigurante Cristo insieme agli evangelisti Marco e Giovanni.
Bella e imponente è la Chiesa di San Lorenzo, Parrocchiale del 1510, che subì imponenti ampliamenti nel 1740, con la trasformazione a croce latina e l'aggiunta di una cupola centrale che diede vita ad una costruzione suggestiva con trentaseicolonne cilindriche finemente marmorizzate, sorrette da piedistalli di pietra con al vertice stupendi capitelli in stile corinzio.
La navata centrale misura ben 54,45 metri ed il presbiterio è arricchito da un maestoso altare con intarsi di marmi e pietre preziose.
La facciata, di stile neoclassico, presenta un ampio finestrone centrale (chiuso con un muro di mattoni dopo il 1945 e riportato alla luce nel 2004) e un’imponenete porta di bronzo, opera dello scultore Don Luciano Carnessali, del peso di 8 quintali, alta metri 4,61 e larga metri 2,33.
Al suo interno è possibile ammirare l’organo costruito dall’Antegnati nel 1608 e restaurato nel 1881 da Gaetano Zanfretta. Vi sono poi numerose opere di pregio tra le quali vanno ricordate una tela del Brusasorci (raffigurante il Redentore), una tela di Andrea Celesti (1692 circa) posta nell’altare della Madonna del Carmine, una tela di Gabriele Rettondini del 1843 e la pala di San Luigi Gonzaga di Padre Andrea Pozzo (1642-1707).
Il centro storico del paese ospita altri quattro significativi
edifici:
- Palazzo Gelmetti (sede del Municipio dagli inizi del '900): costruito nel 1800. Fu residenza della nobile famiglia Gelmetti; venne affittato al Comune nel 1883 che lo acquistò nel 1888. Al suo interno vi sono sale riccamente affrescate.
- Villa Albertini: imponente palazzo dell’800, posto nel cuore del paese, costruito dal fedelmaresciallo Pietro Keller in occasione del matrimonio della figlia Gabriele Anna con il conte Giovanbattista Alberini. Presenta un portico con 5 archi e splendide sale decorate con stucchi ed affreschi.
- Palazzo Brighenti: bello ed imponente edificio del XVIII secolo, situato in piazza San Martino.
- Residenza Piavoli: palazzo del 1700 con porticato ad otto archi nell’area rustica, scalone a due rampe e affreschi di rilievo. In una sala al pianterreno si rinviene ancora la struttura del preesistente edificio cinquecentesco
La campagna pozzolenghese è ricca di cascine e cantine tipiche, vi si trova inoltre l'Abbazia di San Vigilio, sorta in epoca longobarda, con chiesetta risalente al 1104.
In questi luoghi si possono percorrere itinerari d'incomparabile
bellezza che si snodano tra le colline moreniche gardesane. |
I Vini di Pozzolengo
IL LUGANA L'antico vitigno trebbiano è coltivato
in buona parte d'Italia, vinificato in purezza spesso produce un
vino abbastanza neutro, ad eccezione della coltivazione in particolari
terreni che gli conferiscono una spiccata personalità. É questo il caso del LUGANA, a sud del lago di Garda, e Pozzolengo
si trova proprio nel cuore
di questa terra.
Il terreno di origine morenica è formato da argilla calcarea ricca
di sali minerali. Il LUGANA, frutto di un'accurata selezione praticata
nei secoli da abili vignaioli, è fortemente
legato al territorio che gli conferisce caratteristiche tipiche
quali la sapidità, la freschezza e la buona struttura.
Ottimo come aperitivo, con torte di verdure e con pesce di lago.
SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA
In queste zone pianeggianti e cerchie moreniche il tocai friulano
ha trovato il suo ambiente ideale. E' un vino dalle ottime potenzialità soprattutto
nella rara versione di vino liquoroso. GARDA
E' l'area D.O.C. più vasta della provincia di Brescia
e per questo presenta una grande varietà di terreni e microclimi, le coltivazioni
però si trovano rigorosamente in zone collinari. La presenza di terreni morenici
a ridosso di un lago permettono la produzione di un vino di qualità.
I rossi, da uve Merlot, Rondinella e Cabernet, si sposano col tipico salame di
Pozzolengo, con lo spiedo bresciano e con selvaggina. |
Le produzioni tipiche: carni pregiate e salumi
Pozzolengo è stato per tutto il secolo scorso un importante
crocevia per il commercio dei buoi da lavoro dell'antica razza
romagnola. Tutto questo grazie alla presenza in loco di commercianti,
di sensali,
di un importante mercato di bestiame dove tutti, agricoltori e
mezzadri dei paesi limitrofi affluivano per i loro baratti e acquisti.
La razza romagnola, miglior razza per la produzione di carni pregiate,
unita al microclima, che la vicinanza al Lago di Garda conferisce
all'anfiteatro delle colline moreniche, sono gli ingredienti migliori
per la produzione di carni di qualità.
Nel 2004 è stato istituito il marchio DE.C.O. a garanzia della qualità e tipicità del salame morenico di Pozzolengo. |
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